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La Chiesa Madre, dedicata al Protettore
San Nicolò di Bari, è situata sulla parte
più alta del paese. La chiesa presenta linee architettoniche
piuttosto semplici; la monumentale torre campanaria, accostata
all'edificio sacro, diventa un elemento formale di primaria
importanza.
La chiesa madre esisteva, probabilmente,già in epoca
romano-bizantina; intorno al 1400 sia per vetuste condizioni
che per frequenti scosse sismiche, cominciò a rovinare
e, intorno al 1500, in seguito ad ulteriori terremoti, crollò
del tutto.
La ricostruzione avvenne per gradi. Ad una semplice struttura
ad una navata (più corta di quella attuale) furono
accostate le navate laterali con le cappelle che, tutt'ora,
riportano i nomi delle famiglie gentilizie che se ne posero
l'onere a carico: Bottaro-Passalacqua-Ventimiglia, ecc.
Le due Cappelle centrali furono dedicate una al Patrono
S. Nicolò e l'altra alla Vergine delle Grazie.
Sulla porta d’accesso al campanile, all’interno
della chiesa, è incisa la data del 1572 a conferma
che in quell’anno fu completata la ristrutturazione
della torre campanaria. Il campanile si erge con la sua
impronta rinascimentale (ricostruita dal Camilliani negli
ultimi decenni del 1500) con la cella campanaria a loggia
aperta su quattro lati a coppia di archi, Tutta la Torre
è strutturata su quattro poderosi pilastri angolari
in cocci di pietra da taglio.
Con il terremoto del 1908 la parte alta della torre viene
nuovamente compromessa e successivamente ricostruita ad
opera del murifabbro Casella.
Molte le opere d'arte gelosamente conservate nella chiesa.
Si segnalano in particolare alcuni dipinti fra cui una Annunciazione
di autore ignoto e alcuni affreschi sempre del XVII secolo
raffiguranti episodi del Vecchio e Nuovo Testamento.
Non lontano dalla chiesa Madre, in posizione dominante
l'antico Casale di Rocca, è la Chiesa della
Madonna della Catena. La sua costruzione risale
attorno all’anno Mille, come testimoniano lo stile
e il tipo di costruzione della chiesa. I muri interni, la
torre campanaria e la facciata che guarda verso Milazzo,
conservano ancora intatti motivi ornamentali architettonici,
formati da frammenti di tegole incastonate con gusto sulle
pareti di calce. L’interno è formato da una
navata centrale e da un transetto laterale, separato da
tre colonne in muratura. Al centro della navata principale
è posto un altare in muratura, sormontato da un grande
quadro della Madonna della Catena in olio e tela, messo
in evidenza da una monumentale cornice barocca in oro.
Lungo la navata laterale si possono ammirare un quadro
della Pietà del XVI secolo, un grande crocefisso
in legno del XVIII secolo ed un’acquasantiera in marmo
del XVI secolo; in fondo a destra una fonte battesimale
di antica fattura.
Dalla piazzetta adiacente alla chiesa si può godere
uno stupendo panorama che va dal golfo di Milazzo al promontorio
di Tindari: fanno da sfondo come in una cornice le isole
Eolie.
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